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Lui & Lei

La prima volta - parte 2 di 3


di DannyeSandy
27.11.2025    |    2.317    |    2 9.8
"E i due ragazzi si gustavano la scena senza parlare ma accarezzando i corpi delle due ragazze fin dove la loro posizione gli consentiva..."
La donna alla reception li attendeva di là e li guidò in un breve giro di ispezione del locale, senza tralasciare nulla ma senza entrare in dettagli eccessivi sulle aree più nascoste, quasi a lasciare a loro il piacere di scoprire da soli certe cose. Poi si congedò e li lasciò soli.
La serata non era una delle più affollate ma comunque il numero di persone era sufficiente a non farlo sembrare vuoto. Qualche coppia, qualche uomo non accompagnato, Fabio stimò velocemente circa una ventina di persone, il che voleva dire che in quel momento avevano circa una quarantina di occhi puntati su di loro, i nuovi arrivati. Cercando di sembrare rilassato, indicò a Martina la grande vasca idromassaggio, in cui c’erano già 5-6 persone, e le disse piano: “Entriamo?”. Lei annuì.
Appesero i teli ai ganci alle pareti e, nudi, entrarono nell’acqua calda. Si sedettero vicino ad una coppia, nello spazio libero più grande che c’era, con Michela a fianco dell’altra donna. Il calore dell’acqua e le bollicine li avvolsero subito, facendoli rilassare e accarezzandoli dolcemente. Fabio chinò il capo indietro, appoggiandolo al bordo della vasca, e si lasciò andare, posando la mano sott’acqua sulla gamba di Martina e accarezzandola leggermente.
Passò un tempo indefinito, in cui i due iniziarono a guardarsi intorno ed a scrutare gli altri avventori. C’era qualcuno a cui Martina non si sarebbe mai concessa neanche dopo un disastro nucleare (Fabio conosceva bene i gusti della moglie) e c’erano anche coppie che, perlomeno in una delle due metà, non incontravano certo i gusti di entrambi. Ma c’era anche della gente piacevole, e molti chiacchieravano fra loro come vecchi amici. Fabio e Martina furono stupiti dalla naturalezza con cui quelle persone si relazionavano l’un l’altro in quel posto in cui erano tutti nudi e, ammettiamolo, con un comune denominatore in testa. La cosa da un lato li lasciò spiazzati ma dall’altro contribuì ancora di più a farli rilassare.
Martina chinò la testa verso Fabio e gli sussurrò: “Mi sta accarezzando…”.
Fabio rispose incredulo: “Chi?”.
“Lei. Mi sta accarezzando la gamba...”.
Fabio girò lo sguardo verso la vicina di posto di Martina e la scrutò rapidamente. “Ah.” rispose.
“Vuoi che ci alziamo?”, disse a sua moglie.
Martina non rispose, ma rimase un attimo a meditare se quella donna che la stava approcciando sotto il pelo dell’acqua incontrasse i suoi gusti o meno, anche se la sensazione della carezza era piacevole e il principio di eccitazione che le stava provocando era reale. Poi, dopo un paio di minuti, rispose: “Andiamo a fare un giro”. Si alzarono e uscirono dalla vasca.
Avvolti nei loro asciugamani si incamminarono nel corridoio del club, studiando le persone che incrociavano e sbirciando incuriositi dentro le stanze. In una di queste scorsero due coppie, entrambe di età simile alla loro, e la scena catturò immediatamente la loro attenzione. Erano tutti completamente nudi e una delle due ragazze giaceva distesa sul letto, con la testa appoggiata alla spalliera e sostenuta da due cuscini. Ai suoi due lati, i due ragazzi erano inginocchiati, uno da una parte ed uno dall’altra, con i membri eretti davanti al viso della ragazza che, tenendoli impugnati entrambi con le due mani, li succhiava avidamente. Ne inghiottiva uno e intanto masturbava l’altro, poi passava all’altro, leccandolo lungo tutta la sua lunghezza e poi facendolo sparire in bocca. E mentre muoveva ritmicamente la testa attorno a quell’asta di carne, con l’altra mano non smetteva di masturbare quello che fino a poco prima aveva assaporato e che a breve sarebbe tornata ad inghiottire. E la seconda ragazza, nel frattempo, aveva il viso affondato nel sesso dell’amica e lo stava leccando voluttuosamente, con colpi lenti ma profondi.
Era uno spettacolo affascinante che non stava lasciando indifferenti Fabio e Martina. Le due coppie sembravano immerse in un mondo tutto loro, un vortice di libertà e abbandono che non solo loro due non avevano mai vissuto ma nemmeno mai visto così da vicino. Sì, i film porno, ok, ma quello che avevano davanti era VERO.
Fabio sentì un sussulto di eccitazione. E non era solo la scena ad eccitarlo, era l’energia: vedere quelle persone così libere era come essere finito in un mondo che finora aveva solo immaginato e che, finalmente, stava vivendo. Ma fu Martina a restare più colpita.
La prima sensazione fu di stupore, quello che ti lascia immobile, con la mente che cerca di elaborare qualcosa che non ha mai visto prima. A colpirla fu soprattutto la naturalezza della scena: non si stavano esibendo o interpretando un ruolo, anzi era tutto fluido, spontaneo, come se fosse la cosa più normale del mondo che quattro persone si intrecciassero così, l’una nei piaceri dell’altra. E poi, lentamente, Martina stava sentendo un calore che saliva leggero, un misto di eccitazione, fascino, curiosità… e timore.
I quattro, intanto, stavano aumentando l’intensità. La ragazza distesa supina aveva iniziato a mugolare, dapprima sommessamente e poi più forte, mentre ad occhi chiusi continuava ad alternarsi fra i due cazzi che le venivano offerti, abbandonandosi anche al piacere che la bocca dell’amica le stava dando. E i due ragazzi si gustavano la scena senza parlare ma accarezzando i corpi delle due ragazze fin dove la loro posizione gli consentiva. Uno di loro rivolse lo sguardo verso la porta, accorgendosi della presenza di Fabio e Martina.
Gli sguardi si incrociarono per un attimo, provocando un brivido simultaneo nei due spettatori. Fabio era in piedi dietro a Martina, che sentiva chiaramente, attraverso l’asciugamano, l’eccitazione crescere in suo marito. Abbracciò la moglie con un braccio mentre con l’altra mano, insinuatosi sotto l’asciugamano, iniziò lentamente ad accarezzarle il sedere. Martina si sentiva come trasportata dalla situazione, tanto che sperò che nessuno dei quattro li invitasse ad entrare perché, in quel caso, temeva che non avrebbe avuto la forza di resistere. Si strinse più vicina a Fabio e girando la testa gli diede un bacio. Poi si staccò ed uscì dallo specchio della porta, facendo cenno a Fabio di seguirla.
Trovarono un letto vuoto in una stanza grande e vi si gettarono sopra di slancio nudi, avvinghiandosi in un bacio appassionato nel quale Fabio percepì tutta l’eccitazione che aveva invaso la moglie. Scese con la bocca iniziando a baciarle i seni e succhiarle un capezzolo, ma sentì la mano di Martina posarsi sulla sua testa e spingere leggermente verso il basso. Non aspettò altro, si spostò fra le gambe della moglie e, con studiata lentezza, cominciò a leccare, prendendola da lontano, come adorava fare da quando Martina aveva iniziato a depilarsi completamente lasciando tutto il pube liscio a disposizione della sua lingua. Quando arrivò a contatto con le labbra Martina iniziò a gemere piano con gli occhi chiusi, e Fabio si mise ancora più comodo deciso a godersi appieno quel momento.
Senza preavviso, un’altra coppia entrò nella stanza e salì sul letto. Si misero sull’altro lato, opposto a quello in cui erano distesi Fabio e Martina. La donna si mise a quattro zampe, in direzione di Martina, senza toccarla ma sufficientemente vicina per poterlo fare, e l’uomo dietro di lei la penetrò completamente e iniziò a spingere. Fabio, senza smettere di leccare, li guardò, e vide una donna che avrebbe anche potuto incontrare i suoi gusti ma un uomo che sicuramente non avrebbe incontrato quelli di Martina. Gettò un rapido sguardo su sua moglie, che non stava facendo alcun cenno, e continuò nella sua opera.
Martina era distesa nuda sul letto, completamente affidata alle attenzioni di Fabio, esposta sì, ma in un modo nuovo, dolce e potente insieme, quando percepì il movimento alla sua destra: un lieve affossarsi del materasso, il respiro di un’altra donna che prende posto accanto a lei. Aprì appena gli occhi, quanto bastava per vedere la sagoma dell’altra coppia sistemarsi vicino, e poi il letto prese a muoversi sotto di loro in una sinfonia condivisa di respiri e sospiri, di piccoli rumori di pelle contro pelle, di intimità. Non c’era niente di invadente, niente di forzato: solo due coppie, una accanto all’altra, immerse ognuna nel proprio piacere.
La presenza dell’altra donna così vicina la colpì più di tutto il resto. Non si toccavano, ma potevano. E la sola possibilità di superare il confine sottile tra i loro corpi dava a Martina una scossa fortissima. Era come se il solo essere lì, condividendo una intimità sessuale, amplificasse ciò che stava provando.
Mentre il letto si muoveva sotto i colpi dell’altro uomo e la lingua di Fabio la stava portando vicina all’apice, come sapeva benissimo fare, Martina si accorse che il suo corpo reagiva anche alla vicinanza dell’altra donna, ed era una sensazione che non aveva mai neanche immaginato, quasi che il piacere dell’altra alimentasse anche il suo. E forse per l’altra era lo s…
L’orgasmo arrivò improvviso, totalmente inatteso e potentissimo. Martina si contorse nel letto, mentre la lingua di Fabio continuava a succhiare e a bere i suoi umori. Il godimento non la fece neanche accorgere che, guardandola, anche l’uomo era arrivato oltre il suo limite ed aveva schizzato copiosi getti di sperma sulla schiena della donna. Si riprese giusto per vederli che si rialzavano e se ne andavano dopo un rapido saluto e un sorriso d’intesa. Fabio si distese a fianco di Martina e, dopo un bacio, iniziarono a ridere, come due bambini che ne hanno appena combinata una.
“Ma… li hai visti?”.
“Eh, sì… e anche loro hanno visto noi. Anzi, soprattutto te...” disse Fabio. “Ti è piaciuto, mi sembra…”.
“Mmm… abbastanza,” sorrise Martina stampandogli un bacio sulle labbra.
Rimasero abbracciati qualche minuto poi Martina disse: “Adesso dovremmo pensare anche a te...”.
“Sono d’accordo. Dai, facciamo un giro e cerchiamoci un altro posto.”.

(2/3 - segue)
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